I love Zingonia – Venerdì 21 maggio@csa Paci Paciana

flyer 21 maggio zingonia<a class='bp-suggestions-mention' href='https://noblogs.org/members/paciana/' rel='nofollow'>@paci</a>
 
 
 
I LOVE ZINGONIA

Una serata meticcia per dire I LOVE ZINGONIA, fanculo al razzismo e ai razzisti.

con:

Zanko
El Arabe Blanco il siriano di Milano presenta il suo ultimo album
MetroCosmoPoliTown,l’album più multietnico della storia dell’hip-hop in
Italia, qui puoi sentire il singolo Essere Normale http://www.youtube.com/watch?v=jlDmFnskJrs

( http://www.myspace.com/zanco1 )

Daraadg,
hip hop dai palazzi di Zingonia, dal Senegal con furore, il sound di
chi vuole uscire dal ghetto sull’onda delle sue rime e dei suoi beat.

Hardens Street Dream la crew più fresca, multietnica e numerosa dell’Hip Hop bergamasco.

Posted in Iniziative, Zingonia | Comments Off on I love Zingonia – Venerdì 21 maggio@csa Paci Paciana

1 maggio

 

Scusate la latitanza dell’ultimo periodo

Due appuntamenti

1. Per chi va in Mayday a Milano ci troviamo alle 13.30 in stazione centrale a Treviglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.Per chi rimane nella Bassa segnaliamo questa inziativa all’area feste di Ghisalba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BUON PRIMO MAGGIO

Posted in Iniziative | Comments Off on 1 maggio

Presidio a Zingonia – Zingonia Vive!

 

Riportiamo il volantino del Comitato Zingonia per il presidio di domenica 28 febbraio alle ore 15 in piazza della fontana del missile, ovviamente a Zingonia


Le istituzioni la stanno distruggendo per soddisfare la fame degli avvoltoi e degli affaristi, già pronti a infilare la forchetta nell’appetitoso  progetto di riqualificazione

Si sono già  accordati per toglierci l’acqua, e ridarcela solo con un ricatto criminale, per cacciarci via.

Ci addebitano consumi 10 volte a quelli normali.

Vogliono Zingonia vuota per i loro sporchi giochi, quando parlano di zingonia, fanno i trattati , gli incontri , parlano  come se nessuno ci abitasse.

                                         S  V  E  G  L  I  A

È ora di rispondere alle dichiarazioni dei nostri amministratori, che pubblicamente all’”eco  di bergamo” e in tv, dichiarano di essere vicini ai cittadini…….ma scortano con i militari, i tecnici della bas per chiuderci l’acqua.

Ci siamo ed esistiamo………spiacenti per loro.

Dobbiamo riprendere zingonia, la nostra vita, il nostro futuro.

Gli abitanti chiedono di essere cittadini normali, non le vittime sacrificali di errori e indifferenza abnorme.

                            
Il “comitato  per zingonia” che si è formato per esprimere   la volontà  di rinascita degli abitanti, e la determinazione a non esser  sopraffati indice per domenica 28 febbraio alle ore 15 alla fontana missile di zingonia un presidio, per manifestare la nostra decisione a non essere schiacciati dalle angherie dei politici, e vivere come uomini,persone, come le altre, senza spaccio, senza sporcizia, con l’acqua.

             zingonia vive!                      

Iscriviti all’evento su facebook qui                               

Posted in Iniziative, Zingonia | 2 Comments

Pogrom in salsa lombarda

 

Lunedì 25 gennaio, i 5 sindaci dell’area di Zingonia, i rappresentanti della Provincia, della Regione, dell’ALER di Bergamo, ed altri soggetti si sono incontrati nella sede istituzionale della Provincia, in via Tasso. Scopo dichiarato, celebrare la nascita del tavolo congiunto per la definizione di un piano di riqualificazione per Zingonia.
Il contenuto di questo piano e i finanziamenti su cui potrà contare, non è dato sapere. 
 
Si può però intuire qualcosa dalle parole del presidente leghista della provincia, Ettore Pirovano, campione delle soluzioni semplici ai problemi complessi: "Zingonia è un ghetto e va abbattuto".

Non risolto, non integrato, neanche cancellato: abbattuto.

Un bel pogrom e tutti i problemi si risolvono. 

D’altronde, negli istanti in cui questi personaggi erano chiusi nel palazzo della provincia a stringersi mani, battersi pacche sulle spalle e sorridere ai giornalisti, le famiglie di un intero palazzo (l’Athena 3) si trovavano senz’acqua da giorni, e gli abitanti di altri due condomini (Anna 1 e Anna 2) rischiano di vedersela togliere a breve, a causa di debiti accumulati negli anni con la BAS-SII, azienda del gruppo A2A. 
Chi ha onorato le rate che la società idrica richiede per continuare ad erogare l’acqua non se la passa meglio: 125 euro mensili pesano enormemente sul bilancio di famiglie monoreditto, che si basano su bassi stipendi quando va bene, o su sussidi di cassaintegrazione o lavoretti in nero nella maggior parte dei casi.
 
Insomma, questo famoso piano di rientro del debito non sembra aver funzionato granchè; e la colpa non può ricadere su chi abita i "palazzi del degrado" (cit. L’Eco di Bergamo). Un signore marocchino con famiglia al seguito ha raccontato in un italiano stentato che "È meglio che chiudano l’acqua: se me la tolgono faccio 8 piani di scale e riempio le taniche alla fontana, se mi tolgono 125 euro al mese non mangio".
 
Ma il fallimento dell’accordo era noto a chi ha obbligato i condomini alla stipula del contratto, già al momento della firma. Si sapeva benissimo che il patto non avrebbe potuto essere rispettato, eppure non sono state cercate altre soluzioni. Perché?
 
Perchè l’obbiettivo finale che si delinea all’orizzonte esula, evidentemente, dai piani per il futuro delle famiglie di Zingonia, così come dal quieto vivere degli abitanti dei paesi limitrofi.
 
A questo punto servirebbe un atto di sincerità, dovuto a chi abita in quei palazzi da anni, e ha subito tutto ciò che comporta vivere in una zona dimenticata da tutti, senza possibilità di potersi riscattare in alcun modo.
 
Basterebbe dire a loro: "Scusate, voi siete un problema per noi, anche se lavorate nelle nostre fabbriche e nei nostri cantieri, rendendoli competitivi perchè accettate paghe da fame dietro il ricatto delle espulsioni e della clandestinità; ora ci interessa speculare sulle vostre case, e fare bella figura con i nostri elettori riempiendoci la bocca di legalità, ordine e pulizia, tanto per i media qui c’è il "degrado" e abitano solo pusher. Purtroppo non abbiamo i soldi per darvi una sistemazione adeguata, quindi facciamo di tutto per mandarvi via in ogni modo da casa vostra. Poi buttiamo giù tutto e sfruttiamo il fatto che costruiranno autostrade, stazioni, centri commerciali etc. per aumentare il valore immobiliare dell’area e fare tanti bei soldi.
Peccato solo che ci hanno arrestato il Grossi (link) che era bravo nelle bonifiche e ci sapeva fare coi soldi pubblici, ma di certo, dato che i pochi fondi non privati arriveranno dalla regione, il celeste governatore saprà metterli nelle mani giuste."
 
 
Oppure si potrebbe iniziare a pensare a Zingonia come abitata da persone, e non da problemi, come ghetto da riqualificare in base alle loro esigenze, e non da abbattere sulle loro teste. È forse chiedere troppo?

 

Posted in Riflessioni, Zingonia | 7 Comments

Zingonia sul Manifesto

 

di Andrea Oleandri –ZINGONIA(BERGAMO)
BERGAMO
Vivere senza acqua a Zingonia
Gli effetti della privatizzazione su decine di famiglie costrette a vivere senza bere né lavarsi
Un arretrato di 400 mila euro lascia a secco un intero quartiere. Fino al raggiungimento di un accordo

Cosa significa vivere senz’acqua? Questo era l’interrogativo più grande che ci siamo posti muovendo verso Zingonia.
Per la prima volta in Italia decine e decine di famiglie sono state
private del bene più importante: l’acqua. Proprio pochi giorni dopo la
conversione in legge del decreto 135/09 che, con il suo articolo 15,
sferrava un ulteriore attacco alla natura di bene pubblico dell’acqua.
La
risposta è venuta da sé, nel momento stesso in cui gli abitanti di
questo quartiere ci hanno accolto nelle loro case, raccontandoci di
quei giorni appena lasciati alle spalle e di cui, tuttavia, permane lo
spettro. Spiegare cosa significhi vivere senz’acqua, è raccontare la
loro storia.
L’acqua ora c’è e risulta difficile, forse anche a noi
che stiamo seduti davanti a loro, capire nel profondo cosa possa
significare doverne fare a meno. Eppure puoi provare a comprenderlo
quando una volta arrivato davanti alle loro porte – trafelato per i
sei-sette piani saliti a piedi (gli ascensori sono ormai rotti da
anni), infreddolito per la temperatura mai superiore allo zero – te li
trovi davanti e speri che una volta dentro casa troverai un po’ di
sollievo. E invece fa freddo. I riscaldamenti sono almeno cinque anni
che sono stati tagliati ai palazzi di Zingonia.
L’unica cosa che allevia il gelo che continua ad avvolgerci sono i the
che ci vengono offerti. Marocchini, tunisini (c’è il mondo a Zingonia).
Ognuno fiero di farti assaggiare un pezzo della sua terra. E lì che ti
chiedi come possano aver fatto – quelli più poveri degli altri, quelli
che hanno dovuto aspettare di più per racimolare i soldi che gli
venivano chiesti come acconto, per ben quindici giorni – a stare senza
acqua. A dover fare decine di scalini (36 tra un piano e l’altro)
carichi di secchi e bottiglie, riempite ad una delle due fontanelle di
emergenza che, gentilmente, la società di gestione ha messo a loro
disposizione. A dover uscire al freddo a prendere l’acqua per cucinare,
lavarsi e anche solo per preparare quel the che per tanti – e anche per
noi in questi giorni – rappresenta uno dei pochi sollievi. A patto di
non voler tenere accesa la stufa a gas per tutto il giorno, per coloro
che se la sono potuti permettere ovviamente.
La storia di questi giorni a Zingonia,
nelle torri Athena 1,2,3 e le loro speculari Anna 1,2,3 è la storia,
per esempio, di Piera – una delle pochissime italiane che vivono in
questi palazzi. Piera è sposata con Atef (tunisino) da sei anni e
assieme hanno tre bellissimi figli, la più grande di appena 5 anni.
Loro sono stati molti più fortunati degli altri. Piera ha la madre che
vive in un comune non troppo lontano, per cui potevano andare da lei a
lavarsi e a far lavare i loro vestiti. Fortunati loro, a cui l’acqua
serviva solo per il bagno, per cucinare e, ovviamente, per preparare il
the. Meno secchi quindi, e poi la fortuna di poter, unico dei sei
palazzi, usufruire ancora dell’ascensore.
Fortune che non hanno
avuto Fatima, Leila, Hassan e Yasmine. Fatima è una donna marocchina
che dal 1990 vive in Italia. Da 10 anni si è trasferita a Zingonia
in Athena 3 e da circa tre anni ha comprato la casa – sempre nello
stesso condominio – dove ora vive con i suoi tre figli, per l’appunto
Leila di 15 anni, Hassan di 7 e Yasmine di 6. Loro vivono al settimo
piano e ce l’hanno fatta a superare questi giorni solo grazie all’aiuto
di alcuni vicini che, oltre a portare su per le scale i loro secchi
d’acqua, facevano qualche viaggio anche per loro quattro. A raccontarci
qualcosa – mentre Fatima si prepara per andare a lavorare – è proprio
Leila. Nata a Genova parla con un inconfondibile accento bergamasco. Ci
dice di aver avuto tanta solidarietà dai suoi compagni di classe, ma
che non ha accettato di andare da loro per non lasciare la sua
famiglia. Così, per tutti i giorni passati senz’acqua, si sono aiutati
a vicenda per lavarsi. Hanno usato bottiglie e bicchieri. Fatima
aiutava i più piccoli e loro aiutavano Leila.
E ancora la storia di
Talla, 18 anni, senegalese, e del suo migliore amico Bambara, nato in
Burkina Faso 19 anni fa. Di due ragazzi africani che hanno provato, in
Italia, sulla loro pelle, cosa significhi vivere senz’acqua e che fuori
da ogni ideologia e appartenenza sono pronti ad affermare che l’acqua
non si può staccare per nessun motivo, perché è vita e non si può
vivere senza acqua. Ragazzi che arrivano a chiedersi e, probabilmente a
chiederci, perché noi italiani (assieme a tanti altri) ci spingiamo in
Africa ad aiutarli a cercare l’acqua e, quando sono qui, gliela
neghiamo.
Ma è anche la storia di El Mati e della sua famiglia. Lui
ha 49 anni, un corpo minuto e dei baffi nerissimi. Ci accoglie e ci
offre il suo the. El Mati ha lavorato per anni come manovale e ora come
tanti è disoccupato. La crisi morde anche loro. Per guadagnare qualcosa
vende il pane che la moglie prepara in casa. Per lui non avere l’acqua,
ha significato anche perdere ciò che gli consente di tirare su qualche
soldo. Le sue due figlie sono ancora piccole e il figlio più grande,
Mohamed di 22 anni, è agli arresti domiciliari. Nei giorni senz’acqua è
perciò toccato solo a lui fare su e giù per i sei piani di scale a
riempire secchi.
C’è sollievo nelle persone che abbiamo
conosciuto, ma anche tanta preoccupazione. Sindaco di Ciserano (il
Comune sul cui territorio ricadono i palazzi di Zingonia)
e Bassii-Spa, sembrano infatti intenzionati a recuperare ogni centesimo
di quei quasi 400mila euro di arretrati (e poco importa se le
responsabilità di quel debito vadano cercate anche tra i precedenti
inquilini, molti dei quali italiani). I patti sono chiari. Le case
ufficialmente sfitte sono state murate nei giorni scorsi, e tutti gli
inquilini «regolari» dovranno versare 100 euro al mese per rientrare
dei debiti degli stabili. Se anche una sola di queste 115 famiglie
dovesse saltare il pagamento, per l’intero palazzo nel quale vive già
dal prossimo 30 gennaio l’acqua potrebbe essere nuovamente tagliata.
Con buona pace di chi considera l’acqua un bene da garantire ad ogni
individuo, perché necessaria alla vita stessa.
E allora toccherà a
tutti fare i salti mortali e, possibilmente, anche di più per
racimolare questi soldi. Ad El Mati che oltre ai 400 euro di affitto
(pagati ad un italiano) e a tutte le altre spese dovrà aggiungere
questa nuova tassa. A Fatima che dovrà riuscire a tirarli fuori dai 5
euro l’ora (in nero) che guadagna per fare le pulizie. E a tutte le
altre cento e passa famiglie su cui pende la spada di Damocle di una
Società per azioni controllata dal gruppo A2A, azienda con un utile
netto di 316 milioni di euro.

 

Posted in Rassegna stampa, Zingonia | Comments Off on Zingonia sul Manifesto

Linda è stata ammazzata

 

Avremmo preferito mantenere un rispettoso silenzio per la morte di una ragazza, deceduta mentre cercava una vita migliore.
Un gesto di rispetto che potesse, almeno nella morte, ridarle la dignità negatale.

Purtroppo non possiamo tacere.
Perchè Linda David, 23 anni, è stata ammmazzata.

È stata trovata morta in un appartamento delle 4 torri di zingonia, che sono da mesi senza riscaldamento per debiti accumulati negli anni. È morta a causa delle esalazioni di monossido prodotte da un braciere usato per scaldarsi.

Già alcuni danno colpa alle bollette non pagate. Ma si chiedono, i cercatori di risposte semplici, il perchè una persona sia costretta ad abitare in un appartamento senz’acqua o senza riscaldamento? Il perchè non possa trovare una sistemazione migliore?

Linda era costretta ad abitare in quei palazzi come Vivian era costretta ad abitare nel complesso Anna; non solo,Vivian era anche costretta a prostituirsi dopo aver perso il lavoro, e quindi il permesso di soggiorno, a causa della crisi. Vivian è morta in un incidente d’auto, causato probabilmente dai suoi stessi protettori, che l’hanno lasciata agonizzante sul ciglio della strada.

Come lei, anche Linda è stata ammazzata.

Ammazzata da chi ha scritto leggi sull’immigrazione sempre più "cattive", perseverando anche in questi giorni, solo per poter capitalizzare un consenso elettorale frutto della paura che loro stessi hanno instillato negli anni.

Ammazzata da chi, anche in questo caso, accusa di buonismo chi tenta di far emergere le contraddizioni di una società sempre più diseguale e cinica.

Ammazzata da chi pensa che serva il pugno duro, colpendo indiscriminatamente, per risolvere la situazione di Zingonia.

Ammazzata da chi chiama verginelle, ideologicamente ciechi, ignoranti della situazione di Zinognia, chi osa criticare questo approccio, quando la morte di Linda è il frutto di una disinteresse perdurato negli anni, in cui i pochi che si sono mossi, sono stati lasciati soli.

Ammazzata da chi considera gli abitanti di Zingonia o un problema, o braccia, mai persone.

Ammazzata dall’indifferenza.

 

Posted in Riflessioni, Zingonia | 3 Comments

Aggiornamenti Zingonia 17/12/09

 

Oggi è stata ripristinata l’acqua all’ultimo palazzo rimasto senza, l’Anna 2; gli inquilini, con una riunione straordinaria sulla tromba delle scale, sono stati in grado di raccogliere 2500 euro. Tale cifra è stata consegnata alla BAS-SII, che alle ore 13 di questo pomeriggio ha riallacciato i tubi, portando l’acqua negli appartamenti.

Nessuna cifra proposta precedentemente aveva fatto recedere la società del gruppo A2A, lasciando quindi le famiglie senz’acqua per quasi due settimane.

Ora gli inquilini hanno tempo 15 giorni per presentare un proprio piano di rientro del debito, relativo al proprio palazzo, l’Anna 2. Senza un piano ritenuto accettabile, l’acqua potrà essere staccata nuovamente.

In questi giorni invece scadono i tempi per la presentazione del piano per gli inquilini degli Athena e dell’Anna 3.

Altri aggiornamenti in futuro su questo blog

Posted in Zingonia | 1 Comment

Aggiornamenti Zingonia 16/12/09

 


È rimasto un solo palazzo senza’acqua, dopo che il condominio Anna 1 ha saldato (con notevoli difficoltà) i 2500 euro richiesta dalla BAS-SII per il riallaccio dell’acqua.

Il condominio Anna 2 è l’unico privo di accesso ai servizi idrici dato che gli inquilini non sono stati ancora in grado di raggiungere la cifra pattuita, mancando circa 600 euro

Intanto venerdì scadono i 15 giorni di proporoga che la società controllata dal gruppo A2A ha concesso in cambio della stesura di un piano di rientro che, stante le ultime notizie, consisterebbe in una rata di 125 euro al mese (1500 l’anno) per appartamento, oltre al pagamento del normale consumo di acqua, e la nomina di referenti di condominio oltre che di un amministratore con responsabilità legali.

Intanto in provincia, comuni e regioni gettano le basi per il piano di riqualificazione; alcune esternazioni fanno sperare ben poco

[…]il conigliere regionale leghista Daniele Belotti, presente all’incontro: "Si passa dalle parole ai fatti. Sarà importante però anche il rispetto della legalità: chi negli ultimi anni ha fatto il furbo e non ha pagato non avrà un alloggio"

Intanto la commissione Zingonia istuita dal comune di Ciserano per redirigere un piano per la riqualificazione delle torri Athena ed Anna, da presentare in regione per ricevere i fondi FAS, non si è ancora riunita (ricordiamo che la scadenza per la presentazione del piano è il 31 dicembre)

a breve ulteriori aggiornamenti

 

Posted in Zingonia | 1 Comment

La complessità negata

 

 

La battaglia dell’acqua a Zingonia
non è finita. Due palazzi, Anna1 e Anna2, sono ormai senz’acqua da
più di 10 giorni. Gli altri condomini dei complessi Athena e Anna
rischiano di vedersela togliere fra qualche giorno, se il piano di
rientro del debito presentato dagli inquilini non soddisferà la
società BAS-SII (gruppo A2A).

Questo caso è divenuto
l’appiglio, a livello politico e mediatico, per iniziare ad
acclamare a gran voce la “riqualificazione” dell’area;
attenzione, una vera riqualificazione è assolutamente necessaria e
colpevolmente tardiva.

Bisogna considerare che Zingonia, com’è
ora, è il frutto di una speculazione fallita, trascinatasi negli
anni, celata dai capannoni che facevano scudo ai comuni limitrofi,
paraventi dietro cui nascondere una realtà difficile e complessa.
La
situazione è peggiorata di anno in anno, ma la riqualificazione che
si intravede all’orizzonte sembra basarsi su considerazioni
semplicistiche, come si può ben vedere da questa frase estrapolata
dal volantino della lista “Solidarietà e Progresso” del sindaco
Bagini di Ciserano

il progetto prevede OLTRETUTTO la
ricollocazione degli attuali residenti regolari nel bacino
lombardo”

Questa visione  getta in un calderone
dove si perde ogni individualità: il metalmeccanico regolare
senegalese con famiglia, è uguale al pusher marocchino, che è
uguale al muratore egiziano clandestino, che è uguale al mafioso
italiano ecc.

Non importa se un abitante di
Zingonia abbia o meno la necessità di abitare vicino al proprio
luogo di lavoro o alla propria famiglia: è diventato un peso, e va
spostato dalla propria casa per essere “ricollocato” in un
imprecisato luogo della Lombardia.

Questa “rimozione
forzata”
dei problemi di Zingonia non fa altro che colpire
ancora più duramente chi negli ultimi anni si è trovato a vivere in
condizioni di disagio. Si tratta di una visione che nega una
complessità dovuta, oltre che necessaria: non si è mai visto che
centinaia di inquilini vengano caricati di un debito collettivo,
senza alcun riguardo per le persone che negli anni hanno pagato
regolarmente le bollette, che si sono appositamente dotate di
contatori individuali, che hanno, comunque, caratteristiche
differenti e meritevoli di considerazione.

La presenza di spacciatori e di
abusivi non può essere, in alcun modo, una scusa per cacciare intere
famiglie dai propri appartamenti, o per lasciarle vivere in
condizioni disastrose.

Per Zingonia
chiediamo

    * l’immediato ripristino della fornitura
dell’acqua

    * un coordinamento di coinquilini
che possa valutare un’iniziativa legale a tutela di chi ha sempre
pagato e non ottiene il dovuto servizio

    *
l’inserimento nel piano di riqualificazione di interventi tesi a
salvaguardare il diritto alla casa agli abitanti di Zingonia

   
* la revisione del piano di riqualificazione, perché tenga in
considerazione alcune delle proposte già presentate, in un’ottica
non solo commerciale ed imprenditoriale, ma anche abitativa e
sociale

 

 

 

Posted in Zingonia | Comments Off on La complessità negata

Chiusura e riapertura della’acqua

ULTIMO AGGIORNAMENTO: L’ACQUA È PRESENTE SOLO IN 4 PALAZZI SU 6, DUE PALAZZI ANNA SONO ANCORA PRIVI DI ACQUA

 

Breve aggiornamento, dopo ore di incontri, blocchi ecc.

 

L’acqua è stata chiusa giovedì mattina, subito nella serata c’è stato un blocco del traffico sulla strada statale Francesca (comunicato qui)

Ieri in mattinata c’è stato l’incontro tra rappresentanti dei palazzi e il comune di Ciserano, che ha tentato una mediazione tra BAS, la società che fornisce l’acqua ai palazzi, del gruppo A2A, e i residenti.

Nonostante gli sforzi fatti dagli inquilini, la cifra raccolta per pagara una "una tantum" in modo da riattivare subito l’acqua e partire con un piano di rientro a rate, è stata giudicata irrisoria (10000 euro circa a fronte di 75000 richiesti, su un totale di 400mila euro di debito complessivo)

In serata un altro blocco, durato pochi minuti, dato che il sindaco di Ciserano ha richiesto un incontro per scongiurare un protarsi del blocco stradale.

Da questo incontro si è ottenuto la deroga alla sospensione dell’acqua per 15 giorni; in queste due settimane i residenti raccoglieranno altri soldi per sanare il debito.

Intanto il comune si impegna a chiudere gli appartamenti vuoti o occupati abusivamente delle 6 torri.

L’atmosfera ora è più tranquilla, ma in molti temono che fra 15 giorni la situazione sarà simile a quella vissuta in questi due intensi giorni, tra acqua che non c’è e blocchi stradali.

 

A presto con nuovi aggiornamenti

Posted in Zingonia | Comments Off on Chiusura e riapertura della’acqua