Il candido candidato Pirovano: “Raccomando e me ne vanto”

Durante il suo comizio di domenica 17 maggio a Treviglio, in una piazza deserta, il candidato alla presidenza della provincia di Bergamo Ettore Pirovano non ha saputo resistere alla tentazione di vantare la propria magnanimità.

“Mi ha telefonato anni fa”, ha annunciato Pirovano riferendosi al periodo in cui era sindaco di Caravaggio, “L’allora direttore dell’Ospedale di Treviglio, chiedendomi se poteva nominare primario del Pronto Soccorso un medico che aveva un difetto, per chi ragiona in termini politici: era di sinistra.[…] Io gli ho detto: non preoccuparti, sono d’accordo con te, se fa bene il suo lavoro…”.

Dopo aver ammesso che all’epoca  Ettore Pirovano veniva contattato in merito alle nomine dei primari a Treviglio, (e chissà se nel frattempo la situazione è cambiata, dato che l’attuale direzione sanitaria è ancora in quota Lega Nord), il candidato leghista ha proseguito il comizio con affermazioni ancora più sfacciate:

“Dopo tre giorni mi ha chiamato il Ministero, per chiedermi se era vero che io avevo osato far nominare un primario non del centrodestra. Gli ho detto di si”.

Questa vicenda portata dal candidato leghista come esempio di correttezza e buon governo, mostra in realtà l’opposto, e cioè come sia lui che il suo partito siano pesantemente invischiati nel sistema di clientelismo e raccomandazioni che la lega ha  sempre condannato come emanazione del corrotto centralismo romano.
Non è infatti la prima volta che Pirovano strumentalizza la sanità a fini partitici, come dimostra il recente caso scatenato dalle sue dichiarazioni in merito alla necessità di creare nei Pronto Soccorso corsie separate per gli stranieri.
 
Tutto ciò avviene in un settore cruciale per la vita delle persone come la sanità, dove una nomina politica azzardata potrebbe causare danni irreparabili ai cittadini; non si può dimenticare che il chirurgo della clinica Santa Rita Brega Massone, arrestato a Milano per omicidio aggravato dalla crudeltà, aspirava ad un posto di lavoro proprio nell’ospedale di Treviglio: “Mi vuole la Lega”, aveva detto in una conversazione telefonica intercettata.

Qui sotto il video del comizio:
 
 
 
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One Response to Il candido candidato Pirovano: “Raccomando e me ne vanto”

  1. Angelo says:

    Raccomandare è nel D.N.A di ogni politico, salvo casi rari. L’arroganza è cosa diversa. Vantarsi, pubblicamente, di aver raccomandato un primario del pronto soccorso dell’ospedale è vergognoso, anche per chi è stato raccomandato.

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