Prevedini ama la Gelmini

 


Il sindaco Prevedini, primo cittadino di Caravaggio (Bg), ha ottenuto un importante riconoscimento per la sua piccola città su importanti giornali esteri: Caravaggio sarebbe la città più xenofoba d’Italia (lo ammetterete, è una dura competizione, e vincere non è da tutti). E’ stato tra i primi inventori di ""ordinanze creative" ". Ha fatto sfilare mezzi militari decorati da simboli fascisti il giorno del 25 aprile. Guida il paese più videosorvegliato della nazione, altro primato considerevole. Ha difeso i picchiatori razzisti della banda della Panda nera


Ma non è ancora soddisfatto! Stavolta quale chicca ci ha regalato? Ha scatenato i vigili contro i maestri della scuola elementare.


Prevedini: un uomo, un record. 

IL SINDACO AGLI
INSEGNANTI ANTI-GElMINI: «STRUMENTALIZZATE GLI ALUNNI»

Caravaggio Non è proprio piaciuto al primo cittadino il
manifesto di protesta contro la riforma Gelmini che dalla scorsa settimana
campeggiava sul cancello della scuola elementare «Michelangelo Merisi». E lo ha
fatto rimuovere.

Giuseppe Prevedini, non ha
sentito ragioni. Il cartello era affisso su un luogo pubblico, una proprietà
comunale e ha inviato gli agenti della Polizia locale per levarlo, lì non ci
poteva stare.

«Ognuno difende la propria parte politica ma mi infastidisce quando
vengono coinvolti i bambini – ha detto – Vanno a scuola per imparare e non per
leggere slogan di cui non sanno nulla, è una strumentalizzazione e non è
corretto. Ho chiesto alla Polizia locale di provvedere a levare il cartello da
quella che è una proprietà comunale».

Poi il primo cittadino è entrato nel merito dello scontro tra buona
parte del mondo scolastico e la riforma proposta dal ministro Gelmini.

«La
Sinistra difende la scuola pubblica ma è in grosse
difficoltà economiche, inoltre sulla riforma sono state dette grosse falsità:
il maestro unico non tocca il tempo pieno e anzitutto l’Università non viene
toccata se non per i tagli, ma questi erano già stati programmati anche negli
anni precedenti. I privilegi di pochi hanno prodotto sperpero di risorse. Ci
ritroviamo con un milione di dipendenti pubblici e una scuola di basso livello.
Come mai i parlamentari di Sinistra che difendono la scuola pubblica, come
Valter Veltroni, mandano i propri figli in scuole private, addirittura
all’estero? Prima di protestare vediamo i risultati della riforma».

La risposta dei
lavoratori della scuola:

Come insegnanti che
da anni operano nella scuola pubblica con rispetto nei confronti dei propri
alunni e delle loro famiglie, abbiamo aderito nella quasi totalità
(indipendentemente dalle posizioni politiche!!!) allo sciopero indetto dai
sindacati il giorno 30 ottobre per manifestare il nostro dissenso riguardo al
decreto Gelmini, ora tradotto in legge. Ciò che ci ha spinti ad affiggere alla
recinzione uno striscione è stato il desiderio di motivare all’utenza le
ragioni della nostra protesta. Al di là del discutibile e poco democratico iter
seguito dal ministro per la presentazione del decreto in questione, infatti, noi
siamo convinti che non si possa smantellare così brutalmente un sistema
scolastico fondato su quei principi pedagogici che hanno ispirato le riforme
degli ultimi trent’anni, riforme che ci hanno visti coinvolti in prima persona
in un cammino di sperimentazione e profondo cambiamento, con l’unico obiettivo
di migliorare il servizio pubblico. Non a caso la scuola primaria italiana è
considerata tra le migliori in Europa e nel mondo! Ricordiamo al signor sindaco
che gli articoli 13 e 21 della Costituzione italiana tutelano la libertà dei
lavoratori di protestare sul luogo di lavoro. Nessuno, inoltre, deve sentirsi
autorizzato ad accusarci di aver strumentalizzato gli alunni (peraltro ignari),
semmai siamo convinti di aver agito nel loro interesse esprimendo una forte
disapprovazione nei confronti di chi considera la scuola un sistema da
«demolire» in nome di un non ben precisato risparmio di risorse: da modificare
sì, ma insieme, ascoltando la voce di chi, dal di dentro, conosce bene le
situazioni e i problemi di fronte ai quali ci si confronta ogni giorno, che
certamente non sono gli stessi di trent’anni fa! Distintamente salutiamo.
 

GLI INSEGNANTI DELLA
SCUOLA PRIMARIA «MICHELANGELO MERISI» ADERENTI ALLO SCIOPERO DEL 30 OTTOBRE (45
SU 47 IN
ORGANICO)

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One Response to Prevedini ama la Gelmini

  1. Dario says:

    Che vergogna per Caravaggio..

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