bassa

Appuntamento antifa a Gessate (MI)

Iniziative — Inviato da inbassa @ 16:57

 

 Dai nostri "vicini" della Martesana:

 

 FUORI I FASCISTI DAI NOSTRI QUARTIERI

Ad un anno dall’aggressione fascista avvenuta presso il CPG (Centro per il Protagonismo Giovanile) di Melzo ai danni di Davide, volontario del Servizio Civile e militante del CSA Baraonda, il Forum Martesana propone una giornata di mobilitazione e dibattito.

Nel pomeriggio ci troveremo alla metropolitana di Gessate per coprire le numerose scritte nazi-fasciste che infestano i muri della stazione, proseguiremo, poi,in serata con un incontro in cui sarà ospite Saverio Ferrari dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre di Milano presso la Festa dei Popoli a Cassano d'Adda.

La giornata s’inserisce all’interno di un percorso nato dopo i fatti di Melzo volto a denunciare i sempre più numerosi attacchi di matrice fascista rivolti non solo verso persone riconducibili alla sinistra ed all’antifascismo, ma verso chiunque sia percepito come portatore di una diversità.
Il Fascismo non è Passato, è presente in mille forme.
L’omicidio di Nicola a Verona, i pestaggi all’ Università La Sapienza di Roma e le quotidiane aggressioni razziste messe in atto da giovani attratti da modelli autoritari che esaltano l'uso della violenza, trovano terreno fertile nel dispotismo televisivo,nell'involuzione autoritaria della società,nell'integralismo religioso, nella democrazia guerrafondaia, nella conversione all'acqua di Fiuggi di Alleanza nazionale e nel razzismo sfacciato della lega.
È nell'ampia zona grigia delle complicità, delle connivenze, delle titubanze, delle indifferenze, delle sottovalutazioni, delle prudenze, che i fascismi di ieri e di oggi sono nati e si sono sviluppati, sino ad arrivare ad avere coperture e legittimità politiche.

Vi invitiamo a partecipare alla giornata di sabato 5 luglio ad entrambi gli appuntamenti:

*ore 16.30 ritrovo davanti alla MM di Gessate armati di secchio e pennello

*ore 20.30 dibattito con Saverio Ferrari presso la Festa dei Popoli di Cassano d'Adda

Csa Baraonda di Segrate, Laboratorio contro la guerra infinita di Cologno Monzese, CUB Milano Est, ArciMalabrocca, Associazione Punto a capo di Gorgonzola, PRC di Inzago,Segrate, Cernusco S/N, Carugate, Pessano C/B, Sinistra Critica, ANPI Cernusco S/N, ANPI Cassano D'Adda, Alfredo Di Sirio, Centro Attività Sociali di Inzago.

per adesioni
csabaraonda@gmail.com


1 giugno, festa per liberare gli spazi

Iniziative — Inviato da inbassa @ 11:39

1 giugno, il ritorno degli space invaders

Iniziative — Inviato da inbassa @ 18:34
 

SPACE INVADERS - IL RITORNO


DOMENICA 1 GIUGNO  SUL FIUME SERIO 

           ROMANO   di LOMBARDIA  DALLE ORE 15.00

Si terrà una festa autogestita da e per invasori di spazi (autoctoni della Bassa e non, orobici e migranti e soprattutto migranti orobici!).

È autogestita perché vuole  dare vita a forme di espressione autonome e  denunciare la politica di gestione degli spazi pubblici nella zona.

È organizzata al fuori dalle meccaniche commerciali, collettivamente, senza rapporti di gerarchia nell'organizzazione e cercando di eliminare la separazione tra chi crea un immaginario e chi lo consuma.

È una festa aperta: una sorta di campo base dove rifornirsi di antidoti contro il nuovo fascismo che avanza, e poi ripartire. Un luogo, soprattutto mentale, dove prendere contatti e tessere relazioni.

È un momento di scambio di saperi e di tecniche: ci sarà un microfono aperto autogestito, ci saranno banchetti con info, cucina, e anche workshop in cui si potrà imparare a fare delle cose insieme.

Dalle 15.00 torneo di calcetto: DAI UN CALCIO AL RAZZISMO!!!


È una festa! Ci saranno musica e bevande.

SPAZI LIBERI, AUTOGESTIONE, FESTA!

 

Trenitalia prova a ostacolare il corteo di Verona

Iniziative — Inviato da inbassa @ 16:59

 

Numerosi manifestanti bergamaschi e bresciani avevano deciso di raggiungere in treno il corteo antifascista di Verona. Trenitalia evidentemente non ha gradito, vista la scena surreale che si è verificata alla stazione di Brescia: nonostante fossero stati acquistati dei normali biglietti cumulativi, il treno è stato inspiegabilmente bloccato per più di un'ora, tra la rabbia di tutti i viaggiatori presenti. Nessuno, se non i manifestanti, ha spiegato alla gente cosa stesse accadendo. Ad un certo punto gli altoparlanti hanno annunciato che "il treno sarebbe partito con un ritardo indeterminato per controlli delle forze dell'ordine". Peccato che le forze dell'ordine non si siano avvicinate al treno, nè avevano alcuna intenzione di farlo.

La responsabilità del blocco era interamente di Trenitalia: infatti uno zelante rappresentante dell'azienda richiedeva insistemente il controllo dei biglietti, senza per altro minimamente tentare di farlo. Nel frattempo si avvicinava, e passava, l'ora della partenza del corteo di Verona, mentre i pendolari erano impossibilitati a raggiungere le loro case. 

Il blocco è stato rimosso solo dopo l'occupazione degli altri binari.

Complimenti a Trenitalia che ha cercato di creare "problemi di ordine pubblico" a comando, come avviene ormai spesso da un paio d'anni a questa parte.

alcune foto:




alcune foto del corteo:

foto 1 foto 2 foto 3

 


Sei straniero e hai bisogno di aiuto? Ti espello

Iniziative — Inviato da inbassa @ 10:01
 
Ricordate il vecchio adagio "aiutiamo gli italiani e/o i padani prima degli altri"?
Storia vecchia. Ora è stato sostituito da "anche se ho soldi per aiutarti, se sei straniero non te li do".
Anzi, ti espello.

La Lega ha ottenuto  un buon 30% a livello locale nelle ultime elezioni. Volete che non calchi la mano?
Che non si senta in diritto, anzi in dovere, di inasprire quel clima di xenofobia in cui sguazza quotidianamente?
Magari per coprire con urla e slogan una realtà scomoda.

La geniale pensata proviene, infatti,  dal sindaco di Brignano (Bassa bergamasca)  Giuseppe Ferri, Lega Nord, che ha introdotto nel suo comune una nuova ordinanza:  prevede il ritiro immediato del permesso di soggiorno agli stranieri che si azzardino a chiedere un sussidio economico.

Il tutto sulla falsariga di una non meglio precisata direttiva europea che impone allo straniero di possedere un reddito tale da non "pesare" sul paese ospitante.

Lo stesso sindaco capeggia da mesi una giunta che arranca su svariati problemi urbanistici, fra tutti il piano regolatore: nient'altro che una gigantesca colata di cemento sul paesino della Bassa, tanto che persino alcuni compagni di partito di Ferri hanno votato contro. Salvo poi essere costretti a dimettersi, lasciando il posto a personaggi più malleabili.
Cosa c'è di meglio di prendere torce e forconi per la caccia allo straniero per dimenticarsi delle aberazioni edilizie in corso?

Piccola parentesi legale:

la direttiva a cui fa il riferimento Ferri è la  2004/38/CE recepita con il decreto legislativo del 19/01/2007, riferita ai soli cittadini comunitari. Sarebbe utile che Ferri andasse oltre la riga della direttiva che afferma "Il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi resta soggetto ad alcune condizioni:
...
disporre di risorse economiche sufficienti e di un'assicurazione malattia al fine di non divenire un onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il soggiorno."
Basta superare il punto per leggere "A questo proposito, gli Stati dell'Unione non possono fissare l'ammontare delle risorse considerate sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale degli interessati".
Un'altra direttiva (2003/109/CE) recepita con il decreto legislativo del 8/01/2007, riferendosi a tutti gli stranieri comunitari e non, dichiara:

"12. Oltre a quanto previsto per lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato, il titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo puo':
.
.
c) usufruire delle prestazioni di assistenza sociale, di previdenza sociale, di quelle relative ad erogazioni in materia sanitaria, scolastica e sociale, di quelle relative all'accesso a beni e servizi a disposizione del pubblico, compreso l'accesso alla procedura per l'ottenimento di alloggi di edilizia residenziale pubblica, salvo che sia diversamente disposto e sempre che sia dimostrata l'effettiva residenza dello straniero sul territorio nazionale".

Lo stessso decreto legge prevede che uno straniero con permesso di soggiorno da più di 5 anni possa ottenere il rinnovo automatico di ques'ultimo se dimostra un reddito annuo inferiore a quello previsto per l'erogazione dell'assegno sociale (circa 5000 euro all'anno).

Per raggiungere insieme Verona

Iniziative — Inviato da inbassa @ 20:14

 

CORTEO ANTIFASCISTA
SABATO 17 MAGGIO
ore 15.00 - Stazione Porta Nuova / Verona

ritrovo nelle stazioni di:

Treviglio centrale ore 13.00 (treno 13.42)
Romano di Lombardia ore 13.15 (treno 13.54)

 

 

VERONA, MAGGIO 2008: FASCISTI UCCIDONO!


Il 1 maggio a Verona 5 neofascisti uccidono un ragazzo a calci e pugni: un OMICIDIO POLITICO in piena regola. La questura veronese e la stampa locale e nazionale nel frattempo si affrettano a diffondere una ricostruzione dei fatti che vuole accreditare la versione di una rissa per futili motivi, la cui motivazione è da cercare nelle logiche del 'branco' e nel vuoto di valori dell'odierna società. Tutto questo è FALSO! Gli squallidi personaggi in questione sono appartenenti ad organizzazioni dell'estrema destra locale (uno addirittura si candidò nelle liste di Forza Nuova), già protagonisti di numerose aggressioni negli ultimi due anni.

La morte di Nicola Tommaselli è un OMICIDIO POLITICO, maturato nel clima di intolleranza che si vive nelle strade di Verona e tante altre città: un clima di intolleranza fomentato dalle campagne della stampa e dei politicanti di destra e sinistra che agitano la questione della sicurezza, chiedendo ORDINE e REPRESSIONE, diffondendo ed alimentando ad arte i sentimenti di paura e discriminazione del diverso, che si tratti di un immigrato, un mendicante o un omosessuale. Un clima che ha LEGITTIMATO silenziosamente le azioni infami di questi assassini, come legittima i roghi notturni ai campi Rom o le ronde di solerti cittadini alla ricerca della loro legalità.


Un OMICIDIO POLITICO per natura e matrice, non certo un episodio casuale.
Un'aggressione che ricalca tristemente quanto accaduto in questi ultimi anni a Milano e a Focene (Roma), con gli omicidi di Dax e Renato Biagetti: omicidi frutto del diffondersi di una mentalità xenofoba e intollerante in cui l'IDEOLOGIA FASCISTA trova spazio per proliferare e creare aggregazione. E' nostro compito tornare a combattere con determinazione rigurgiti di FASCISMO e RAZZISMO: nelle scuole, nei posti di lavoro e nelle strade e ovunque questi si ripresentino, nel silenzio connivente dell'opinione pubblica.

IL TEMPO DELLE PAROLE E' FINITO!
COSTRUIAMO L'AZIONE ANTIFASCISTA NELLE NOSTRE CITTA'!
 
 




27 aprile, partigiani a Caravaggio

Iniziative — Inviato da inbassa @ 19:01

 

DOMENICA 27 APRILE ORE 10,00

OMAGGIO ALLA TOMBA DEI QUATTRO GIOVANI PARTIGIANI CARAVAGGINI

Uccisi dai fascisti a Capralba nel marzo 1945

Partenza all’inizio di via Nazario Sauro per il Cimitero di Caravaggio

 

 

Il 25 Aprile non è una ricorrenza fra le tante: nel 1945 ha segnato la fine della Seconda Guerra Mondiale per l’Italia, nonché dell'occupazione nazista che durava dal 1943.

 

L’indifferenza per un passato molto vicino, non solo cronologicamente, lascia campo libero alle strumentalizzazioni politiche, e soprattutto partitiche. Per questo riteniamo inaccettabile che un’istituzione, quale è il Comune di Caravaggio, celebri una data così fondamentale passando l’immagine di una liberazione ad opera delle sole forze alleate, misconoscendo esplicitamente il ruolo della Resistenza partigiana. Anche a Caravaggio così come nella Bergamasca, il movimento partigiano era attivo e combattivo: questo paese ha dato i natali a quattro giovani partigiani uccisi dai fascisti a Capralba nel marzo 1945, dimenticati dall'Amministrazione comunale.

 
Nell'intera provincia di Bergamo sono stati ufficialmente censiti 4845 partigiani.

Da anni l'amministrazione comunale (leghista) di Caravaggio celebra il 25 aprile con una sfilata di mezzi militari statunitensi ed italiani, una parata di bikers amici dell'assessore alla sicurezza e tante altre amenità, tra cui la PRESENZA DI SIMBOLI FASCISTI, senza dedicare una sola parola alla memoria dei giovani partigiani caravaggini uccisi dai fascisti.

Alcune immagini del corteo per il 25 aprile che si è svolto a Caravaggio nel 2007:

 

 
 




 

Per questo “ora e sempre Resistenza” contro la bieca riscrittura strumentale di una storia di cui sopravvivono ancora alcuni protagonisti, e soprattutto molte conseguenze.

 


Foto 25 aprile a Treviglio (BG)

Iniziative — Inviato da inbassa @ 11:50
 
 
 
 
 
 
 


25 aprile - alla conquista dello spazio

Iniziative — Inviato da inbassa @ 19:52

 

GLI SPACE INVADERS DELLA BASSA SI PRESENTANO:

Siamo nel 2008, l’uomo sulla luna è notizia vecchia da un po’, ma ancora nella Bassa bergamasca non è stato conquistato uno spazio libero.

Per cui, ragazze e ragazzi, parte qui la nostra campagna per la conquista dello spazio.

 

COSA VOGLIAMO CHE SIA QUESTO FAMOSO SPAZIO?

Un luogo dove si possa stare insieme senza spendere nulla.

 Uno spazio dove suonare, dipingere, creare partecipazione, autogestione, cultura.

Uno spazio da cui partire per criticare un immaginario che vede la Bassa solo come luogo di speculazioni edilizie, noia e  paura di uscire di casa la sera.

Uno spazio dove si possa esistere senza bisogno di prendere una tessera, vestirsi per superare una selezione all’ingresso, recitare un rosario.

 DI CHI SARA’ QUESTO SPAZIO?

Sarà tuo.

Nostro.

Di chiunque voglia partecipare con creatività e rispetto.

 

Per cui state restate svegli, la campagna sta per partire con numerose iniziative.

Prendete il controllo del razzo e atterrate a Treviglio il 25 aprile.

Lì gli space invaders della Bassa inizieranno a conoscersi e si divertiranno anche un bel po’.


Concerto 25 Aprile

Iniziative — Inviato da inbassa @ 17:29

Zingonia vs Lega Nord: il video

Iniziative — Inviato da inbassa @ 20:01

Ferrara contestato a Bergamo

Iniziative — Inviato da inbassa @ 21:45

 

Siamo scesi in piazza per contestare Giuliano Ferrrara, avevamo preparato dei volantini informativi sulla, a dir poco parziale, applicazione della legge 194 nella provincia di Bergamo.

Come spesso accade le forze dell'ordine non ci hanno permesso nemmeno di avvicinarci all'auditorium, chiudendo tutte le strade d'accesso con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi.

Quando abbiamo rivendicato il diritto di parola, le uniche risposte che abbiamo ricevuto sono state le botte e le manganellate: in particolare ci preme sottolineare il comportamento dei dirigenti della questura, che invece di tenere a bada i militari, hanno dimostrato il lato peggiore della solerzia e hanno cominciato a provocare, poi a minacciare le singole persone e, infine, sono stati i primi ad alzare mani e manganelli contro le ragazze che davanti tenevano uno striscione.

Contestato in tutta Italia, Ferrara accompagnato da quei pochi fedelissimi che ancora lo sostengono, si deve nascondere e asserragliare in un piccolo auditorium di periferia, questo dimostra quanto seguito trovano le sue arroganti proposte medioevali.

Ferrara si nega al confronto dialettico perché sa bene che le donne non si faranno strappare i diritti inalienabili conquistati in anni di lotta per l'emancipazione.

Crediamo che solo l'aborto libero, legale e assistito, possa garantire alle donne la salute e il potere di autodeterminarsi. Difenderemo sempre e con forza la nostra libertà a non accetteremo, di certo, di tornare a morire di setticemia o a metodi come prezzemolo e aghi da calza, nel 2008.
Continueremo ad opporci a tutti quelli che vorrebbero usare i corpi delle donne per fare campagna elettorale.

Ringraziamo infine i numerosi abitanti del quartiere che hanno solidarizzato con la nostra protesta.

c.s.a. Pacì Paciana – Caracoles – Rete Bassa


Jam di writing annullata!

Iniziative — Inviato da inbassa @ 10:18

 

La jam di writing prevista ad Arcene per domenica 6 aprile è stata annullata.

I motivi sono indipendenti dalla nostra volontà, presto daremo maggiori informazioni.

Scusateci.


"Meglio una bambina ignorante che..."

Iniziative — Inviato da inbassa @ 21:06

 

Giovedì 27 marzo 2008 la sezione Lega Nord di Romano di Lombardia ha organizzato un “dibattito pubblico” sul DIRITTO ALLA SICUREZZA.

 Erano invitati all’incontro:

SEN . ROBERTO CASTELLI – Ex ministro giustizia – LEGA NORD
ON. ANTONIO MISIANI – PD
DOTT. VITTORIO MASIA – Presidente Azz. Naz. Magistrati di Bergamo
DOTT. FRANCESCA ACCETTA – Cons. Reg. Sindacato Polizia COISP
SEN. ETTORE PIROVANO – Vicesindaco di Caravaggio
SIG. EMILIO TOGNOLI – Sindaco di Romano di Lombardia
Moderatore SIG. PIETRO TOSCA – de "Il Giornale di Treviglio"


Visto che la cittadinanza era stata invitata a partecipare, una trentina di baldi giovini della Bassa si sono detti: perché no?
Con l’intenzione di esporre le proprie idee a proposito della “sicurezza”, si sono recati all’incontro.

Prima dell’arrivo degli ospiti sono stati esposti due striscioni sul muro della Rocca di Romano, al cui interno era stata organizzata l’assemblea: "Sicurezza? Con Brebemi e Tav, da morire!" e "La violenza e l'intolleranza non generano sicurezza".

Viste le reazioni dei leghisti presenti, è stato subito chiaro che di intolleranza se ne sarebbe vista parecchia durante la serata.
Dopo aver schivato un’auto che, bella decisa, stava passando sui manifestanti per entrare nella Rocca, e dopo aver salutato Castelli al suo arrivo, i giuovini della Bassa sono entrati in sala.

I presenti, circa 100-150, erano in larghissima maggioranza militanti leghisti, molti sindaci, consiglieri comunali e dirigenti locali del partito.

A questo punto è iniziato il delirio.

Il sindaco di Romano, Tognoli, del PD, ha esordito con un discorso sugli “Extracomunitari che si ANNIDANO nei nostri paesi, ed è difficile andarli a SCOVARE... poi questi hanno i minori, e non ne hanno uno, ma quando va bene tre, e questi vengono nelle nostre ASL, nelle scuole...poi se li togli a madre e padre hai l'impressione che a loro stia bene così, che gli vada bene, come se non fossero figli loro ma ce ne dovessimo occupare noi..."

Castelli è stato stupefacente: "Fondi per l'istruzione o per la sicurezza? Io dico, meglio avere la bambina un po’più ignorante che il marocchino che la stupra!"

 

Una donna tra il pubblico gridava "Sparargli, bisogna sparagli subito quando arrivano!"

E' poi arrivato finalmente il momento delle domande. Uno dei ragazzi che si erano sistemati in sala ha chiesto al sindaco leghista di Caravaggio, Prevedini, per quale motivo fosse così fiero di aver speso 500000 euro per fare installare telecamere di videosorveglianza nel suo paese, dato che sindaci appartenenti allo stesso consorzio di polizia locale si lamentano per la totale inefficienza di questo sistema.

La risposta si è basata sul fatto che ora, a Caravaggio, quando viene rubata una gru (!!!) se ne accorgono subito, grazie alle telecamere. Sulle lamentele degli altri sindaci Prevedini ha detto di non potersi esprimere, poiché in quel periodo si trovava in Messico (!!!).

La serata è continuata tra innumerevoli segni di nervosismo dei leghisti, assolutamente non abituati ad essere contestati in una zona che considerano loro.

A molti bruciava ancora il ricordo recente dei fatti di Zingonia.

Un consiglio spassionato: per il bene delle vostre coronarie, leghisti, fatevene una ragione; la Bassa bergamasca non è zona vostra.


6 aprile jam di writing

Iniziative — Inviato da inbassa @ 15:35

Powered by LifeType, NoBlogs.org and A/I Collective